31/10/2006
Buonasera a tutti.
Ormai i miei momenti vuoti non dovrebbero più stupire chi mi legge da un po'... sono il solito incostante!

In questo mese di silenzio sono successe diverse cose... ne parlerò, spero, a breve.

Il pensiero di oggi è rivolto ad un incontro di qualche giorno fa.
Come già detto non sono un tipo da frequentazioni facili (nel senso di "incontri una botta e via") non perchè li condanno ma perchè non mi ci trovo più a mio agio... magari riuscissi nuovamente a saltar da un letto ad un altro... mi faccio troppe seghe mentali.

L'altra sera, invece, ho accettato l'invito ad uscire... l'idea era di bere qualcosa insieme, inoltre io ed il mio incontro abitiamo pure vicini. Ci siamo trovati praticamente in piena campagna, tra la fitta nebbia in un distributore di benzina. "Due pazzi nella nebbia" il grido di battaglia della serata.

Un'intera ora a parlare ed a scoprire molte cose in comune, la successiva a condividere un po' di intimità tra la nebbia.
E' proprio questo che non capisco... mi sono ritrovato ad accarezzare una testa, che non conoscevo prima, poggiata sul mio petto. Che sentivo pesante e stanca, piena di pensieri tristi, che per un attimo aveva bisogno di me... ed anche io avevo bisogno di lei. Bisogno di dare a qualcuno... e bisogno di essere nuovamente accarezzato ed abbracciato a mia volta.. e di sostenere.
Poi la parte peggiore... la fine.
Arrivata l'ora di tornarsene a casa, ognuno alla sua vita... quella frase detta da lui risuona stridente come un gessetto nuovo sulla lavagna, "naturalmente ci vedremo anche più avanti...", come se pensasse realmente che io gli creda, "...certo...", anche la mia risposta ha grattato la lavagna... ultimi saluti, lo vedo allontanarsi mentre mi lancia un ultimo saluto dal finestrino dell'auto che si allontana.

Sono un paio di giorni che appena mi vede online si disconnette o mi blocca... l'ho bloccato io, almeno può chattare senza terrore.

Ed ora mi trovo come un bambino a cui hanno appena portato via una caramella dopo avergliela fatta assagiare... di merda... con un vuoto dentro.
L'affettività part-time non fà per me... è più sincero un incontro di sesso dove non sai neppure il nome di chi stai toccando, impersonale e soddisfacente... fin quando si viene, poi ognuno a casa sua senza aspettative... solo un ciao o neppure quello.
E scopri che ti ritrovi nudo, completamente senza difese... ma quello che ti sconvolge è che non sei solo... un'altra persona ha il tuo stesso bisogno di un abbraccio e di un po' di calore...

Ed ancora cerotti, bende e garze.
"Grazie"
postato da: Commu alle ore 31/10/2006 01:56 | Permalink
commenti (4) | commenti (4) (popup)

categoria:paturnie, merda
20/08/2006
L'editor dei post nuovamente aperto, diverse cose da raccontare ma nessuna voglia di scrivere e scrivermi. Lo so, un altro post barboso e deprimente ma non riesco a risollevarmi al momento.

"Tanto dolore per uno stronzo che non merita niente"
,così mi scrive Jerry, ma avere una scusa per lasciarsi andare alla tristezza, per essere comodamente compatito a volte è più facile che ripartire e rischiare nuovamente... ma un giorno dovrò ripartire, un giorno lo farò, adesso non ne ho voglia.
Intanto il tempo passa.

Qualche giorno fa era il mio compleanno. Yuppi!!!!
Stavo pensando di inserire nuovi termini nei miei profili sulle varie community gay.
Inizierei con "giovanile" :) oppure "28 anni portati bene" ehehehehe...
Arrivato alla soglia degli "anta" cambierò i miei nick inserendo due numeri al termine che identificheranno, a piacere, misura del pisello, anni del gatto, numerino preso per la coda alla posta (se non troppo alto), giorno di nascita o valore della pressione massima/10. Devo ancora scegliere.

Ogni tanto ricevo messaggi da qualcuno che legge i miei profili (profili senza foto e decisamente antisociali aggiungerei :p) che mi rallegrano la giornata.
Alcuni esempi con nomi di fantasia e con risposte spietate, così per giocare:

Gino, 40 enne: "CiAo, cErko koNosCenza? Ti vA di KonTattArmi?"
risposta pensata: "No, KogLioNe"
risposta scritt:a "No, grazie"

Luca, 24 anni: "ciao, ho visto che adesso non cerchi sesso. Lo rispetto, se vuoi possiamo diventare amici ma non dovremmo mai vederci se no dal vivo non mi potrei controllare e ti potrei saltare addosso"
risposta pensata: "ho capito... vuoi scopare"
risposta scritta: N/A

Mirko, 30 anni: "sei a o p?"
risposta pensata: "nel profilo c'è scritto che non cerco sesso, hai problemi di attenzione?"
risposta scritta: N/A

Dopo queste cavolate scappo via, sono pronto per diventare un eremita ;-)
postato da: Commu alle ore 20/08/2006 14:25 | Permalink
commenti (2) | commenti (2) (popup)

categoria:paturnie, community, yogurt
14/07/2006
Adesso anche Splinder mi si ribella e non mi permette di togliere quegli spazi tra le frasi nel post precedente (e molto probabilmente sarà tutto sballato pure in questo :-(  )... (tono biblico) vabbè infierisci pure tu su queste straziate carni o padre, italiano, dei blog :-/
No vabbé, troppo drammatico... ma tanto già dai primi caratteri, che sto buttando di getto, sento questo post andare in una triste direzione.
Mi sento in vena di tirare le somme ... (tono biblico e mani al cielo) scappate o voi, blogger e lurker, che non amate coloro che piangono di se stessi e per se stessi. Perchè l'html si aprirà ed usciranno fiumi di lacrime che si riverseranno sulla tastiera ed il vostro mouse verrà travolto dall'impeto delle onde nemmeno fosse la canoa di -finto- legno di Gardaland...
dunque... prendo la calcolatrice elettrica, gli occhiali da riposo da posizionare a metà del naso, una matititina dell'Ikea ed inizio questo reseconto.

tac-tac-tac-prrrrrrr (si, la calcolatrice elettrica fa proprio questo rumore)

Conosco quello che vorrei, conosco anche quello che non vorrei e questi due desideri ancora coincidono, purtroppo. So che sono testardo nel credermi abbastanza forte da non aver bisogno dell'aiuto di nessuno. Non rispondo agli appelli di chi mi vorrebbe aiutare, continuo ad isolarmi. Aspetto che chi mi tende la mano la ritiri o la rigiri chiudendo le dita e mostrandomi con disprezzo il dito medio. Non so per quale motivo. Mi fa star meglio sentirmi peggio a causa mia. Come se aspettassi che tutto intorno implodesse risucchiandomi.

tac-tac-tac-tac-prrrrrrrprrrrprrrrrrrrrrrrr

Mi relaziono alle persone come se le incontrassi per la prima volta. Come se non le dovessi vedere mai più, come se fossi di passaggio anche quando non è così. Non permetto a nessuno di conoscermi. E mi sento vuoto dentro, senza argomenti, senza nulla di interessante da dire. Io ascolto, faccio collezione di vite altrui.

tac-tac-tac-prrrrr

Vabbè meglio chiudere qui per oggi
postato da: Commu alle ore 14/07/2006 04:55 | Permalink
commenti (4) | commenti (4) (popup)

categoria:paturnie
08/07/2006
Oggi sono preso da un terribile nervosismo, sono praticamente intoccabile.
Mi sono accorto di essere stato un po' troppo imperativo nei toni a tal punto che un cliente, che aveva iniziato tutto baldanzoso ed arrogante, a fine chiamata mi ha detto con un filo di voce da far tenerezza "mi è spuntata una finestra di errore ma non gliela leggo se no mi sgrida"... a quel punto dopo aver riso fiero di me, ad alta voce, pensando "bravo, ubbidisci!" , sono tornato l'agnellino di sempre.

Ma ecco una chiamata, totalmente inventata, che avrebbe benissimo potuto esserci stata dato il mio umore da ufficiale tedesco (... tedeschi???? 0-2 tieeeè!!!! )

commu: "sono Jack, chi parla?"
cli: "buongiorno..."
commu: "...sgrunt..."
cli: "...ehm... vorrei avere informazione riguardo a.."
commu: "che sistema operativo utilizza?!?!"
cli: "cosa? no, io vorrei soltanto..."
commu: "cosa le ho chiesto?!?!?! che sistema operativo ha? windows, macintosh, linux, beos, o cosa? e se windows... che versione? winxp, 2000, il 98 o quella merda del Millennium?... su, risponda!"
cli: "ehm... windows xp... penso..."
commu: "pensaaaa????"
cli: "si, cioè no... uso windows xp"
commu: "bravo, adesso deve inserire in cdrom di windows e riavviare il pc"
cli: "cdrom? riavviare? no, guardi, io vorrei solo un'informazione, sul vostro sito..."
commu: "shhhh! chi è il tecnico tra noi due?"
cli: "lei, ma..."
commu: "N i e n t e   ma!! Avvicini la cornetta vicino al lettore cdrom, voglio sentire il cassettino chiudersi!"
cli: "...uhm... fatto!"
commu: "il cassettino era vuoto"
cli: "ehm... no c'è il cdrom... lo giuro...e poi volevo solo un'informazione commerciale non serve che io metta il disco nel..."
commu: "ahaaahhhh!!! quindi ammette di non averlo messo! Le ricordo che so dove abita! Ad ogni bugia una bella righina sulla sua macchina!"
cli: "ma lei è pazzo! io la denuncio!"
commu: (bleffando spavaldo) "ahahahahah! non può farlo... da qui posso vedere i siti porno che visita la notte, non vorrà mica che io diffonda questi dati, vero?????"
cli: "ehm...avrà mie notizie!"
commu: "no! lei avrà mie notizie! ahahahahah (risata satanica) e adesso ubbidisca e formatti il pc!"
cli: "...devo prima inserire il cd e poi riavviare vero?..."

Shining
Niente amore e niente c*zzo rendono Commu pazzo. <-- è un po' volgare ma mi serviva per fare la rima ;-)
cu-cuuu
postato da: Commu alle ore 08/07/2006 03:34 | Permalink
commenti | commenti (popup)

categoria:paturnie, lavoro
15/05/2006
Ogni giorno mi trovo a recitare.
A lavoro devo sembrare disponibile, devo sembrare cordiale, devo avere sempre con la risposta a tutto.
Devo mentire dicendo "non si preoccupi" quando qualcuno non sa la differenza tra pulsante destro e sinistro del mouse e gentilmente si scusa per il tempo che mi ruba e per la mia pazienza.
Devo mentire dicendo "la capisco" quando qualcuno si sfoga con me per i disservizi che non gli danno tregua da settimane.
Devo recitare ricambiando il saluto a tutti i colleghi, pure a quelli che prenderei a randellate, perchè è un ambiente giovane e amichevole.
Devo recitare facendo finta di essere convinto che il rinnovo del contratto sia dovuto alle mie capacità e non al fatto che hanno bisogno di carne da macello.

E recito sempre coi colleghi che stimo, facendo finta che vada tutto bene, facendo la parte dello spensierato Commu sempre sorridente, quando invece ho un paio di tarli che mi consumano dentro e non posso rivelare. Come non posso rivelare la mia storia ed ascolto in silenzio quella degli altri, con un nastro adesivo sulle labbra che mi impedisce di parlare recitando la parte del silenzioso ascoltatore.

Recito con un ragazzo, che mi attrae particolarmente. Recito indifferenza e sorrido ai suoi sorrisi quando mi vede distrutto da una chiamata particolarmente difficile. Recito indifferenza e sorrido quando mi fa l'occhilino di complicità in situazioni divertenti. Perchè tanto non c'è possibilità alcuna.

Sono stufo, incazzato, triste.
E solo.
Anche se parlo continuamente con persone di ogni parte d'Italia, anche se la chiamata finisce con battute e risate per l'intesa che si crea... alla fine rimango solo a fumare una sigaretta nel silenzio della notte nei miei pochi minuti di pausa.


E come una mignotta, un attore di bassa lega, sono lì che recito la mia parte ogni giorno accontentandomi degli applausi dei miei colleghi e dei clienti soddisfatti e dei fischi di quelli scontenti.
"a domani, gentili signore e cari spettatori, lo spettacolo si replica ogni giorno, stessa ora, stesso luogo. Grazie ancora"
Faccio un inchino e con un gesto della mano passo il mio badge nella timbratrice magnetica.
Sipario.
postato da: Commu alle ore 15/05/2006 02:26 | Permalink
commenti (4) | commenti (4) (popup)

categoria:paturnie, lavoro