Nuove in arrivo :)
Notizia buona: Ho la quasi totale sicurezza che "il ragazzo dell'occhiolino" sia etero.
E' una buona notizia perchè almeno così posso parlarci in libertà, senza paura di dire la cosa sbagliata per compromettere quello che poteva nascere. Ho scoperto che abbiamo molte cose in comune, si è rilevata una delle poche persone a lavoro con cui riesco a dialogare senza recitare finta simpatia. Mi sento come se fosse sparito un macigno dalle spalle. In questo periodo i "punti interrogativi" peggiorano la situazione, ho bisogno di certezze. :-)
Cattiva notizia: Ho la quasi totale sicurezza che "il ragazzo dell'occhiolino" sia etero.
Pensandoci bene, un po' mi dispiace... l'unico per il quale provo attrazione è etero, tra un mare di gay che lavorano in quegli uffici, sembra che io l'abbia fatto apposta.
L'idea di quel gioco di sguardi, dei piccoli gesti mi piaceva, mi faceva sentire di nuovo "coccolato"... ma come al solito ho immaginato tutto... Mi servirebbe un corso di realismo :-D
Ricordi collegati:
Mi viene in mente la teoria di una ragazzo svizzero tedesco che ho conosciuto 10 anni fà, quando con una mia amica siamo andati in ostello durante un piccolo giro della Francia, dopo aver tirato ad indovinare sulla cartina le varie tappe del viaggio.
Lui entra nell'ostello e viene guidato verso la sua stanza, io e la mia amica eravamo in sala ristoro impegnati a scrivere o mangiare (chi si ricorda), appena passa davanti alla sala ristoro per istinto alzo la testa, la riabbasso e la rialzo immediatamente, i miei sensi di ragno avvertono qualcosa (e di sicuro non è il gayradar perchè proprio non mi funziona, le esperienze insegnano :-D). lui passa dando un'occhiata veloce alla sala e poi rimane a fissarmi. Tutto questo accade in un paio di secondi.
Poeta, musicista, disegnatore lui sosteneva che ci sono delle persone che al primo sguardo ci sembrano familiari, una sorta di affinità elettive. Persone con cui effettivamente hai dei punti di incontro dal primo istante in cui si inizia un discorso.
Lui spiegava questo con una bizzarra teoria sulle vite precedenti in cui forse eravamo stati grandi amici o parenti stretti, mentre io sono da sempre stretto nella razionalità ma convinto che bisogna seguire il proprio istinto e che se con una persona hai qualcosa in comune lo senti dal primo istante (una specie di istinto animale in eredità dall'evoluzione)... ma pensare alle vite precedenti è così bohémien :-)
Forse dovrei rivalutare la teoria sulle affinità elettive.
Il caso del "ragazzo dell'occhiolino" mi sembra un caso tipico (... ehm...a parte il mio fraintendimento, ovviamente :-) )
Voi come la pensate? Vi è mai capitato di vedere per la prima volta una persona e pensare "caspita, questo mi sembra di conoscerlo" oppure "secondo me è una persona simpatica, mi piace"??? (escludendo il lato sessuale ovviamente)
ps: Angelbho chiama tua sorella, mi sa che sto peggiorando. Può già prescrivere psicofarmaci?
Notizia buona: Ho la quasi totale sicurezza che "il ragazzo dell'occhiolino" sia etero.
E' una buona notizia perchè almeno così posso parlarci in libertà, senza paura di dire la cosa sbagliata per compromettere quello che poteva nascere. Ho scoperto che abbiamo molte cose in comune, si è rilevata una delle poche persone a lavoro con cui riesco a dialogare senza recitare finta simpatia. Mi sento come se fosse sparito un macigno dalle spalle. In questo periodo i "punti interrogativi" peggiorano la situazione, ho bisogno di certezze. :-)
Cattiva notizia: Ho la quasi totale sicurezza che "il ragazzo dell'occhiolino" sia etero.
Pensandoci bene, un po' mi dispiace... l'unico per il quale provo attrazione è etero, tra un mare di gay che lavorano in quegli uffici, sembra che io l'abbia fatto apposta.
L'idea di quel gioco di sguardi, dei piccoli gesti mi piaceva, mi faceva sentire di nuovo "coccolato"... ma come al solito ho immaginato tutto... Mi servirebbe un corso di realismo :-D
Ricordi collegati:
Mi viene in mente la teoria di una ragazzo svizzero tedesco che ho conosciuto 10 anni fà, quando con una mia amica siamo andati in ostello durante un piccolo giro della Francia, dopo aver tirato ad indovinare sulla cartina le varie tappe del viaggio.
Lui entra nell'ostello e viene guidato verso la sua stanza, io e la mia amica eravamo in sala ristoro impegnati a scrivere o mangiare (chi si ricorda), appena passa davanti alla sala ristoro per istinto alzo la testa, la riabbasso e la rialzo immediatamente, i miei sensi di ragno avvertono qualcosa (e di sicuro non è il gayradar perchè proprio non mi funziona, le esperienze insegnano :-D). lui passa dando un'occhiata veloce alla sala e poi rimane a fissarmi. Tutto questo accade in un paio di secondi.
Poeta, musicista, disegnatore lui sosteneva che ci sono delle persone che al primo sguardo ci sembrano familiari, una sorta di affinità elettive. Persone con cui effettivamente hai dei punti di incontro dal primo istante in cui si inizia un discorso.
Lui spiegava questo con una bizzarra teoria sulle vite precedenti in cui forse eravamo stati grandi amici o parenti stretti, mentre io sono da sempre stretto nella razionalità ma convinto che bisogna seguire il proprio istinto e che se con una persona hai qualcosa in comune lo senti dal primo istante (una specie di istinto animale in eredità dall'evoluzione)... ma pensare alle vite precedenti è così bohémien :-)
Forse dovrei rivalutare la teoria sulle affinità elettive.
Il caso del "ragazzo dell'occhiolino" mi sembra un caso tipico (... ehm...a parte il mio fraintendimento, ovviamente :-) )
Voi come la pensate? Vi è mai capitato di vedere per la prima volta una persona e pensare "caspita, questo mi sembra di conoscerlo" oppure "secondo me è una persona simpatica, mi piace"??? (escludendo il lato sessuale ovviamente)
ps: Angelbho chiama tua sorella, mi sa che sto peggiorando. Può già prescrivere psicofarmaci?
postato da: Commu alle ore 20/07/2006 01:37 | Permalink
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